Scavi sotto il Presbiterio
Sotto il pavimento del presbiterio della Concattedrale di San Secondiano si trovano straordinarie testimonianze dell'antichità cristiana di Chiusi, emerse nel corso delle campagne di scavo condotte negli anni Settanta del Novecento. Questi ritrovamenti hanno consentito di ricostruire le fasi più antiche dell'edificio sacro.
I mosaici romani
Gli scavi hanno portato alla luce importanti pavimenti musivi di età romana che documentano la trasformazione di una residenza privata — forse appartenente all'aristocratica famiglia dei Parthenii — nell'edificio che avrebbe dato origine alla prima cattedrale di Chiusi. I mosaici, oggi in parte conservati nel Lapidario del museo, testimoniano la continuità tra il tessuto urbano romano e il nascente insediamento cristiano.
Le fasi costruttive
Le indagini archeologiche hanno permesso di identificare diverse fasi costruttive sovrapposte, documentando la stratificazione storica dell'area su cui sorge la cattedrale. Dai resti di strutture di età tardo-antica emerge la complessità del processo che portò, nel terzo quarto del VI secolo, alla costruzione dell'imponente basilica voluta dal vescovo Florentino.
I reperti del Lapidario
Il materiale emerso dagli scavi — frammenti lapidei, elementi architettonici, resti di pavimentazioni e altri reperti — è in parte esposto nel Lapidario del Museo della Cattedrale, dove contribuisce a raccontare la lunga storia dell'area sacra dalla tarda antichità al Medioevo.