L'Organo Agati
Sulla cantoria sopra il portale d'ingresso della Cattedrale di San Secondiano è collocato un pregevole organo di inizio Ottocento, opera della rinomata bottega pistoiese degli Agati. Lo strumento, dotato di una tribuna spaziosa con pavimento in terracotta e balaustra in pietra, è uno degli esempi più significativi della liuteria organaria toscana del periodo neoclassico.
La cassa e la decorazione
La cassa dell'organo è realizzata in abete di colore grigio chiaro e addossata alla parete. La decorazione include fregi che coprono le aree aperte della facciata con motivi floreali in lamiera traforata e dipinta, mentre la tenda di chiusura reca la raffigurazione di Santa Mustiola, patrona della città — un omaggio devozionale che lega lo strumento alla tradizione religiosa locale.
La storia dello strumento
Secondo l'iscrizione sul retro della tastiera, l'organo fu costruito nel 1814 dalla bottega pistoiese degli Agati: "Josue de Agatis Pistoriensis et Nicomedis Filius Fecerunt anno Domini 1814". Lo strumento ha subito diversi interventi di restauro nel corso dei secoli, mantenendo tuttavia le sue caratteristiche originarie.
Il valore musicale e storico
Gli organi della famiglia Agati rappresentano una delle tradizioni più importanti della liuteria organaria toscana. Lo strumento chiusino si inserisce in questa nobile tradizione e costituisce un patrimonio musicale e artistico di grande valore, ancora oggi utilizzato per le celebrazioni liturgiche e per concerti di musica sacra.