Il Pavimento e gli Elementi Lignei Ottocenteschi
Il ricco rinnovamento decorativo della Cattedrale di San Secondiano portato a termine negli ultimi anni dell'Ottocento non riguardò solo le pareti e le vetrate, ma investì anche il pavimento e tutti gli elementi lignei dell'edificio, restituendo alla chiesa un aspetto coerente e unitario in linea con i canoni del restauro storicista dell'epoca.
La decorazione pittorica delle travi (1890)
Nel 1890 la decorazione pittorica delle travi del soffitto fu affidata all'ornatista senese Averano Gori, che realizzò un ciclo di motivi ornamentali in armonia con il resto del programma decorativo. Nel 1892 il pittore Domenico Marencaglia fu incaricato della decorazione delle travi dell'orchestra e del trattamento delle pareti delle navate laterali.
Il pavimento di Leopoldo Maccari (1894)
Nel 1894 Leopoldo Maccari completò la pavimentazione della cattedrale seguendo il progetto dell'architetto Giuseppe Partini. Il pavimento, in marmi policromi con disegni geometrici di gusto neomedievale, fu realizzato con grande cura artigianale e contribuisce in modo determinante alla solennità degli interni della chiesa.
Le porte e il soffitto del vestibolo (1894–1897)
Nel 1894 il falegname Vittorio Brilli realizzò le porte in noce con chiodi di bronzo per i tre ingressi principali della cattedrale. Lo stesso artigiano completò nel 1897 il soffitto a cassettoni del vestibolo d'ingresso, un elemento di grande eleganza che accoglie il visitatore con un'atmosfera di raccolta solennità prima dell'accesso alla navata.